DOGLIANI - PROTEZIONE CIVILE MONITORA DOGLIANI
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Sono iniziati nel mese di aprile i monitoraggi sul territorio doglianese. L’amministrazione comunale si è avvalsa della collaborazione di volontari di protezione civile per verificare i siti a rischio idrogeologico di Dogliani, zone purtroppo interessate da smottamenti e frane durante l’alluvione del 26 e 27 aprile 2009. L’ufficio tecnico e i geologi con alcuni volontari di protezione civile avevano già effettuato, nei mesi post alluvione, dei sopralluoghi per valutare sul posto l’entità del danno, stimato per oltre 5 milioni di euro. Ad oggi, tutte le frane e le zone a rischio, oltre ad essere inserite nel Piano di Protezione Civile comunale, sono individuate su un’apposita mappa. Effettuare verifiche in loco rappresenta uno strumento di analisi e di monitoraggio per scoprire a monte, se possibile, le cause degli smottamenti e laddove sia colpevole l’uomo. «Il nostro paese presenta molte lacerazioni causate dall’alluvione di aprile dell’anno scorso. Una parte di queste frane, alcune ancora attive, – spiega il coordinatore Pecchenino - sono frutto di una forte scelleratezza dell’uomo, che è intervenuto sul territorio, non rispettandolo. Nuovi impianti di vigneti, scarichi delle acque reflue di abitazioni, mancata cura e pulizia di fossi e canali di scolo, materiali versati in luoghi impropri, tutte condizioni che favoriscono il dissesto del terreno. In alcune zone però si nota ancora l’importante intervento e collaborazione dei contadini, degli abitanti delle borgate che, oltre a vigilare e segnalare, hanno ancora l’antica tradizione di andare, prima e durante una pioggia o temporale, con la zappa a controllare il regolare deflusso delle acque. Il lavoro del contadino è anche questo: va oltre al lavoro della terra ma è anche un importante volontario che opera per il bene comune e la salvaguardia del territorio. Un grande gesto di civiltà che ancora esiste nelle nostre campagne!» «Alla base della salvaguardia del territorio c’è la prevenzione. A tal proposito, in seguito ai sopralluoghi effettuati e al dossier preparato dagli stessi volontari – spiega l’Assessore delegato alla protezione civile Barbara Ferrero - si sta individuando, all’interno del gruppo di protezione civile, un’apposita commissione, formata da tecnici affiancati da volontari “competenti”, cioè da coloro che meglio vivono e conoscono le zone a rischio del doglianese. Tale commissione lavorerà a stretto contatto con l’ufficio tecnico comunale. In contemporanea proseguiranno le azioni di controllo sull’abbandono dei rifiuti, considerando che dal 1° aprile 2010 sono aumentate le sanzioni per chi non rispetta le regole comunali sullo smaltimento. A nome dell’amministrazione comunale ringrazio i volontari di protezione civile per la passione, la serietà e la dedizione spesi in questo delicato intervento, intervento che rientra nei veri compiti della protezione civile».